Come tutte le cose che mi accadono anche questa è nata per caso e non mi sembra vero!
Fare l'allevatore era una cosa lontana dalla mia vita e dai miei progetti.
Eppure sono qui, pronta ad apprendere tutto ciò che c'è da sapere su questi meravigliosi baffuti.
Come ho iniziato?
Con una semplice telefonata a Paola, l'allevatrice della mia splendida Dejanira e a Ornella, l'allevatrice del mio dolcissimo Benjami.
Sono due ragazze eccezionali che mi aiutano in questo cammino, a volte facile e a volte meno, mi danno saggi consigli e sono diventate i miei punti di riferimento.
Volevo una bella gattona che girasse per casa. E avevo ben in mente come doveva essere: bella, grande e con un musetto da biricchina.
Girando a qualche esposizione felina nel milanese e allargando poi la mia curiosità su Internet, nonchè sulla stampa specializzata la mia attenzione si fermava sempre sui Gatti delle Foreste Norvegesi.
Splendidi gattoni con occhi e orecchie grandi, folta la coda e la criniera e un bel pelo medio-lungo lucido. Più li guardavo e più mi convincevo che per quelle caratteristiche lo Skogkatt era il mio gatto ideale.
Mi decido e chiamo Paola che mi invita a visitare il suo allevamento con la nuova cucciolata. Non vi dico che bei gatti che ha! Uno più bello dell'altro e i piccolini.....irresistibili!
Ero veramente indecisa finchè non mi viene proposta la piccola Dejanira; ci gioco un pò, la coccolo e quando l'ho guardata negli occhi mi sono detta: è mia!
Così è arrivata nella sua nuova casa alla Viglia di Natale del 2005. Timida e spaventata per il nuovo ambiente si era rintanata sotto il divano per alcune ore, fino a quando la fame l'ha spinta ad uscire. Da quel momento la mia miciona ha preso possesso della casa ed è diventata lei la vera padrona. Frugava ogni angolo accessibile, correva per le scale, giocava con le stringhe delle scarpe o le frange della coperta e la sera faceva una bella scorpacciata di coccole, ringraziandoti con le sue assordanti fusa e si addormentava tra i cuscini del mio letto.
Gli impegni di lavoro, il rincasare nel tardo pomeriggio e i week end passati per molte ore fuori casa, mi fanno pensare ad un compagno per la mia diavoletta. Anzi, a un bel fidanzato!
Così nel Marzo 2006 è arrivato Benjamin.
Lui non ha avuto alcun tipo di problema di adattamento, è uscito dal trasportino a coda alta, incurante dei soffi della sua nuova amica e ha perlustrato tutta la casa senza alcun timore.
Si è dimostrato, oltre che coraggioso, coccolone, giocherellone e un vero rubacuori. Oltre a catturare subito il mio affetto, in un paio di giorni aveva conquistato anche quello di Dejanira, che ormai si era dimenticata cosa volesse dire soffiare di gelosia. Da allora sono inseparabili.
I miei gatti vivono liberi per casa senza fare alcun tipo di danno a mobili, divani o quant'altro e quando il tempo lo permette si godono anche l'aria aperta del mio piccolo giardinetto.
Non avrei mai creduto che il Norevegese fosse così affettuoso e giocherellone e anche se i miei monelli fanno una marachella per me è impossibile sgridarli: ti guradano con il loro teneri occhioni, si strofinano tra le gambe e tu che fai? Sorridi e con una carezza il danno è perdonato!
Fare l'allevatore era una cosa lontana dalla mia vita e dai miei progetti.
Eppure sono qui, pronta ad apprendere tutto ciò che c'è da sapere su questi meravigliosi baffuti.
Come ho iniziato?
Con una semplice telefonata a Paola, l'allevatrice della mia splendida Dejanira e a Ornella, l'allevatrice del mio dolcissimo Benjami.
Sono due ragazze eccezionali che mi aiutano in questo cammino, a volte facile e a volte meno, mi danno saggi consigli e sono diventate i miei punti di riferimento.
Volevo una bella gattona che girasse per casa. E avevo ben in mente come doveva essere: bella, grande e con un musetto da biricchina.
Girando a qualche esposizione felina nel milanese e allargando poi la mia curiosità su Internet, nonchè sulla stampa specializzata la mia attenzione si fermava sempre sui Gatti delle Foreste Norvegesi.
Splendidi gattoni con occhi e orecchie grandi, folta la coda e la criniera e un bel pelo medio-lungo lucido. Più li guardavo e più mi convincevo che per quelle caratteristiche lo Skogkatt era il mio gatto ideale.
Mi decido e chiamo Paola che mi invita a visitare il suo allevamento con la nuova cucciolata. Non vi dico che bei gatti che ha! Uno più bello dell'altro e i piccolini.....irresistibili!
Ero veramente indecisa finchè non mi viene proposta la piccola Dejanira; ci gioco un pò, la coccolo e quando l'ho guardata negli occhi mi sono detta: è mia!
Così è arrivata nella sua nuova casa alla Viglia di Natale del 2005. Timida e spaventata per il nuovo ambiente si era rintanata sotto il divano per alcune ore, fino a quando la fame l'ha spinta ad uscire. Da quel momento la mia miciona ha preso possesso della casa ed è diventata lei la vera padrona. Frugava ogni angolo accessibile, correva per le scale, giocava con le stringhe delle scarpe o le frange della coperta e la sera faceva una bella scorpacciata di coccole, ringraziandoti con le sue assordanti fusa e si addormentava tra i cuscini del mio letto.
Gli impegni di lavoro, il rincasare nel tardo pomeriggio e i week end passati per molte ore fuori casa, mi fanno pensare ad un compagno per la mia diavoletta. Anzi, a un bel fidanzato!
Così nel Marzo 2006 è arrivato Benjamin.
Lui non ha avuto alcun tipo di problema di adattamento, è uscito dal trasportino a coda alta, incurante dei soffi della sua nuova amica e ha perlustrato tutta la casa senza alcun timore.
Si è dimostrato, oltre che coraggioso, coccolone, giocherellone e un vero rubacuori. Oltre a catturare subito il mio affetto, in un paio di giorni aveva conquistato anche quello di Dejanira, che ormai si era dimenticata cosa volesse dire soffiare di gelosia. Da allora sono inseparabili.
I miei gatti vivono liberi per casa senza fare alcun tipo di danno a mobili, divani o quant'altro e quando il tempo lo permette si godono anche l'aria aperta del mio piccolo giardinetto.
Non avrei mai creduto che il Norevegese fosse così affettuoso e giocherellone e anche se i miei monelli fanno una marachella per me è impossibile sgridarli: ti guradano con il loro teneri occhioni, si strofinano tra le gambe e tu che fai? Sorridi e con una carezza il danno è perdonato!