martedì, agosto 21, 2007

Cuccioli


In autunno è prevista la prima cucciolata della mia Dejona ovviamente con il suo fidanzato Benjamin.

Questa volta me l'ha proprio strapazzata! :-))

Miaoooooo!!!!!!!!!!!!!!!

Ultimi scatti.....

Queste sono alcune delle ultime foto scattate alle mie dolcissime piccole pesti




Diventano ogni giorno sempre più belli..................
parola di mamma! :-)

domenica, gennaio 14, 2007

Per saperne di più


Se avete curiosità o volete avere maggiori informazioni sul mio allevamento e sui miei amici baffuti potete scrivermi a animanorvegese@yahoo.it o contattarmi al 339/3269909.
A presto!

Links



Anima Norvegese è un Allevamento Amatoriale di Gatti delle Foreste Norvegesi riconosciuto dalla Associazione Felina Serenissima Cat Club

Il progetto Anima Norvegese è nato grazie a due magnifici allevamenti Italiani amici:
* Corona Boreale
* Princess of North





martedì, ottobre 31, 2006

Cure

Il Norvegese ha uno sviluppo lento che si completa intorno ai 4-5 anni, è un gatto molto robusto, tendenzialmente di buona salute e di forte e robusta costituzione.

Il pelo è veramente eccezionale: difficilmente si annoda ma deve essere spazzolato e pettinato con cura nel periodo della muta, in modo da evitare che il mantello si infeltrisca e che lo stesso gatto, durante la fasi di pulizia, ingurgiti il pelo in eccesso.
Spesso questa operazione è considerata dal nostro amico come un gioco.... a voi destreggiarvi armati di spazzola, quindi, per portare a buon fine la toelettatura!
Non è necessario lavarlo perché grazie soprattutto al carattere impermeabile del suo pelo riuscirà sempre a mantenersi pulitissimo da solo.
Solo i gatti da esposizione hanno bisogno di una toelettatura più approfondita e, magari di un bagno se hanno il mantello chiaro. Il bagno è meglio farlo una settimana prima della mostra in questo modo la pelliccia riprenderà il suo aspetto vaporoso e naturale.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Alimentazione




Foto a parte.......... i gatti sono carnivori.
Per l'alimentazione di base va benissimo una buona qualità di crocchini e di umido reperibili nei migliori negozi specializzati, e si consigliano marche naturali, preferibilmente di carne e pesce a pezzetti.
Consiglio, sia per il cibo umido che per quello secco, Hill's - Nutro - Almo Natur: vanno usati nella versione “cuccioli/kitten” fino ad 1 anno per passare poi alla versione per gatto adulto.
Non fate mai mancare al vostro amico acqua fresca e crocchini, che si regolerà da solo durante l'arco della giornata.

lunedì, ottobre 16, 2006

Carattere

Nonostante il suo aspetto da gatto selvaggio il Norvegese delle Foreste è un "Grande Buono".
Non è solo un bel gattone, ma è anche dolce e coccolone, è molto socievole e la sua intelligenza è acuta.
Si potrebbe scrivere all’infinito sul carattere del gatto norvegese: lui infatti riassume tutte le sfumature auspicabili nel nostro amico felino: dalla dolcezza all’indipendenza, dalle coccole alla “caccia” e al gioco: che poi sia una mosca …o una pallina o una foglia o, in mancanza d’altro anche solo del pulviscolo …lui è sempre pronto a lanciarsi e a condividere il suo gioco col suo amatissimo amico uomo.
E’ attentissimo a tutto quanto accade nella sua amatissima casa accompagnando i vostri comportamenti con piccoli miagolii di approvazione o “rimprovero”.
Ama molto andare sopra i mobili ed osservare tutto quello che succede, a lui non sfugge proprio nulla.
Pure essendo attrezzato a vivere all’aria aperta siete e sarete sempre voi il suo principale punto di riferimento e il centro del suo mondo.
Allo stesso tempo il Norvegese è un gatto vivace, vigile e forte. Non c'è nulla di male nel tenere un Gatto delle Foreste Norvegesi in appartamento, ma è necessario dargli la possibilità di arrampicarsi e farsi le unghie. Un bel tronchetto con una base ampia e della corda attorcigliata attorno è un ottimo graffiatoio, ed un ripiano sistemato in alto provvederà al suo bisogno di esercizio.
Ovviamente è anche possibile fare uscire il gatto all'aperto. Se questa è la vostra scelta, vi accorgerete che il Gatto delle Foreste Norvegesi ama arrampicarsi sugli alberi più alti del giardino. Lo potrete vedere scendere dall'albero quasi correndo, non raramente a testa in giù oppure girando a spirale lungo il tronco.
I Gatti delle Foreste Norvegesi, specialmente le femmine, sono dei cacciatori sorprendenti. Possono facilmente afferrare un uccello al volo. Se sono tenuti al chiuso le loro prede favorite saranno mosche e simili.
Il Norvegese va molto d'accordo con altre razze di gatti, con i cani, e con i bambini.
Generalmente si attacca ad una persona in particolare, che segue ovunque. Ciò non significa che sia poco socievole o disinteressato al resto della famiglia, tutt'altro, solo che, come tantissimi animali domestici, scieglierà il suo "umano preferito" a cui "appoggiarsi" nei momenti di calma, in caso di stress, durante una malattia o un parto.

venerdì, ottobre 13, 2006

Standard


Come non rimanere affascinati davanti ad un Gatto delle Foreste Norvegesi, dalla sua bellezza semplice, altera e allo stesso tempo irresistibile, dal suo sguardo dolce e selvaggio?
Il Norvegese emana un'impressione di forza e tranquillità. I maschi che arrivano a pesare intorno ai sette/otto chili sono molto più imponenti delle femmine il cui peso si aggira intorno ai cinque/sei chili.

L'essere esposti per generazioni al clima nordico, ha dato al mantello di questi gatti delle particolari caratteristiche di resistenza alle intemperie.
Un folto sottopelo lanoso mantiene la temperatura corporea, coadiuvato dall’invernale ispessimento cutaneo, mentre il pelo superficiale grasso ed impermeabile (idrorepellente) protegge l'animale dalla pioggia e dal ghiaccio.
Il mantello si allunga verso le zampe posteriori dove, ricco e abbondante, forma ampi calzoncini privi di pelo dominante.
La coda è lunga e molto folta.
Il suo passo nella neve è, inoltre, favorito dalla leggera palmatura dei piedi, che sono larghi e forti con lunghi ciuffi di pelo che fuoriescono tra le dita.
La maggior altezza delle zampe posteriori rispetto a quelle anteriori, gli impedisce di sprofondare nella neve, proteggendo così il ventre dal gelido contatto con il suolo.
Unghie potentissime e forte ed agile muscolatura gli consentono di arrampicarsi ovunque, persino sulle rocce.
È uno dei pochissimi gatti che scende da un albero girando a spirale lungo il tronco, oppure con la testa girata verso il basso, come fanno solo i grossi felini.
La testa del norvegese è triangolare, con mento forte e profilo diritto, e poiché ogni caratteristica morfologica è la soluzione ai problemi dell'habitat naturale, la lunga canna nasale, tipica di questa razza, è necessaria per far arrivare riscaldata l'aria nei polmoni.
Le orecchie sono grandi, alte sul cranio e larghe alla base. Lunghi ciuffi di pelo ne arricchiscono il margine interno, fino alla punta guarnita da un ciuffetto.
Il pelo delle guance scende, formando sul petto un folto collare simile ad una grande barba. Gli occhi sono grandi, ben distanziati e leggermente obliqui; nel suo insieme è un gatto grande e muscoloso, d'aspetto possente ed elegante.
(Il materiale messo a disposizione è stato assemblato prendendo spunto da ciò che viene espresso in rete, su internet dai diversi appassionati del Gatto delle Foreste Norvegesi).

Test Medici e Pedigree


I miei gatti sono soggetti a controlli veterinari costanti, sono in buona salute e sono muniti di pedigree.
I Test Medici effettuati in originale e con la relativa fattura sono visibili in allevamento.

Il pedigree è il documento di identità che accompagna il cucciolo dalla nascita e che permette di risalire alle sue origini.

Non ho inserito volutamente i test medici e i pedigree per evitare che vengano scannerizzati e modificati da altri possessori di gatti, contraffacendo i documenti in oggetto.

Se volete maggiori informazioni in merito allo stato di salute dei miei gatti nonchè in merito al mio allevamento, amatoriale, scivetemi: sarò ben felice di rispondervi!"

venerdì, settembre 08, 2006

Princess of North Benjamin

















Non è dolcissimo? E' il maschio di casa e si chiama Princess of North Benjamin.

Ha dei baffoni incredibili, un manto nero che, a volte, con la luce del sole si sfuma di blu, una candida pettorina e una massiccia struttura che lui mantiene mangiando per tre :-)
Il suo nome di battaglia? Benjamotto!
E' un micione esageratamente coccolone, e diciamo anche un pò ruffiano, ogni volta che ti passa vicino non manca mai di far sentire la sua presenza strofinando il suo folto e morbidissimo codone sulle tue gambe e lui sa che facendo così una carezza non manca mai.
Il mio Benjamotto è molto mattiniero: alle 4 del mattino si avvicina con il suo tremendo ruggito, si sdraia al tuo fianco appoggiando la sua testolina sul cuscino e ti ordina coccole abbondanti per colazione e se non ne fai abbastanza protesta scagliando il suo musotto contro il tuo.
Per tenersi in forma, oltre a pasti abbondanti, fa acrobazie tra un divano e l'altro in compagnia della sua Dejanira, salta sul tiragraffi, gioca con tutto ciò che in casa lo incuriosisce ma ciò che ama versamente è stare all'aria aperta in giardino, sdraiato a mò di sfinge nel prato: trascorre ore intere, fermo immobile nell'erba, a odorare l'aria, a godersi l'ombra dell'acero o del gelsomino e da lì non lo schiodi più per tutta la giornata. A meno che tu non apra una scatoletta.......

domenica, settembre 03, 2006

Dejanira della Corona Boreale


















Bella vero? E se la tira anche un pò :-)

Scherzo! Lei è Dejanira della Corona Boreale, o meglio la mia Dejona come la chiamo ormai da un pò di tempo.
E quando vuole sa essere molto molto biricchina e lo sa che tanto le concedo e le perdono tutto! O quasi.....
La mia miciona è una gran curiosa, non le sfugge niente quando in casa c'è qualcosa di nuovo e le borse della spesa sono la sua vera passione sopratutto quelle di frutta e verdura: lei nasconde la sua testolina tra le foglie di un gambo di sedano, mordicchia un broccoletto o strappa le foglie dell'insalata portandole in giro per casa o gioca con il sacchetto quando è vuoto.
E non solo: se sei in cucina a trafficare lei salta sul mobile e viene a vedere cosa stai facendo, se sei in bagno è proibito chiudere la porta perchè con le sue tenere zampine "bussa" da sfondare la porta ed ultimamente fa la gatta-ragno sulla zanzariera.
Poi, come se non bastasse fa la piccola scalatrice sull'acero in giardino, rincorre tutto ciò che vola e con la sua grande agilità fa certi salti per prendere gli insetti da lasciarti a bocca aperta. Insomma una vera cacciatrice!
Golosa? Come una modella, lei ci tiene alla sua linea sinuosa ed elegante per non parlare della pulizia: è molto scruopolosa ma ogni tanto, visto che il giardino rende i suoi piedini anzichè bianchi fumè, la mamma interviene con shampoo e spugnetta. E tutto sommato si lascia fare, non fa tanti capricci.
Poi coccole a volontà solo quando vuole lei ma lo capisci perchè ti cerca, ti chiama e le sue fusa sono proprio un bel motorino!

sabato, settembre 02, 2006

La Mia Storia

Come tutte le cose che mi accadono anche questa è nata per caso e non mi sembra vero!
Fare l'allevatore era una cosa lontana dalla mia vita e dai miei progetti.
Eppure sono qui, pronta ad apprendere tutto ciò che c'è da sapere su questi meravigliosi baffuti.

Come ho iniziato?
Con una semplice telefonata a
Paola, l'allevatrice della mia splendida Dejanira e a Ornella, l'allevatrice del mio dolcissimo Benjami.
Sono due ragazze eccezionali che mi aiutano in questo cammino, a volte facile e a volte meno, mi danno saggi consigli e sono diventate i miei punti di riferimento.

Volevo una bella gattona che girasse per casa. E avevo ben in mente come doveva essere: bella, grande e con un musetto da biricchina.

Girando a qualche esposizione felina nel milanese e allargando poi la mia curiosità su Internet, nonchè sulla stampa specializzata la mia attenzione si fermava sempre sui Gatti delle Foreste Norvegesi.
Splendidi gattoni con occhi e orecchie grandi, folta la coda e la criniera e un bel pelo medio-lungo lucido. Più li guardavo e più mi convincevo che per quelle caratteristiche lo Skogkatt era il mio gatto ideale.

Mi decido e chiamo Paola che mi invita a visitare il suo allevamento con la nuova cucciolata. Non vi dico che bei gatti che ha! Uno più bello dell'altro e i piccolini.....irresistibili!
Ero veramente indecisa finchè non mi viene proposta la piccola Dejanira; ci gioco un pò, la coccolo e quando l'ho guardata negli occhi mi sono detta: è mia!

Così è arrivata nella sua nuova casa alla Viglia di Natale del 2005. Timida e spaventata per il nuovo ambiente si era rintanata sotto il divano per alcune ore, fino a quando la fame l'ha spinta ad uscire. Da quel momento la mia miciona ha preso possesso della casa ed è diventata lei la vera padrona. Frugava ogni angolo accessibile, correva per le scale, giocava con le stringhe delle scarpe o le frange della coperta e la sera faceva una bella scorpacciata di coccole, ringraziandoti con le sue assordanti fusa e si addormentava tra i cuscini del mio letto.

Gli impegni di lavoro, il rincasare nel tardo pomeriggio e i week end passati per molte ore fuori casa, mi fanno pensare ad un compagno per la mia diavoletta. Anzi, a un bel fidanzato!

Così nel Marzo 2006 è arrivato Benjamin.
Lui non ha avuto alcun tipo di problema di adattamento, è uscito dal trasportino a coda alta, incurante dei soffi della sua nuova amica e ha perlustrato tutta la casa senza alcun timore.
Si è dimostrato, oltre che coraggioso, coccolone, giocherellone e un vero rubacuori. Oltre a catturare subito il mio affetto, in un paio di giorni aveva conquistato anche quello di Dejanira, che ormai si era dimenticata cosa volesse dire soffiare di gelosia. Da allora sono inseparabili.

I miei gatti vivono liberi per casa senza fare alcun tipo di danno a mobili, divani o quant'altro e quando il tempo lo permette si godono anche l'aria aperta del mio piccolo giardinetto.

Non avrei mai creduto che il Norevegese fosse così affettuoso e giocherellone e anche se i miei monelli fanno una marachella per me è impossibile sgridarli: ti guradano con il loro teneri occhioni, si strofinano tra le gambe e tu che fai? Sorridi e con una carezza il danno è perdonato!

venerdì, settembre 01, 2006

Tra Storia e Leggenda



Norvegese, Norsk Skogkatt, Gatto delle Foreste Norevegesi ecc. Quante denominazioni per questo rustico gatto nordico!
Le sue origini sono mitiche quanto misteriose legate al popolo dei Vichinghi.
LA LEGGENDA
Narra un’antica leggenda Vichinga che tanto, tanto tempo fa, in un lontano paese del Nord, viveva una bellissima dea un po' ribelle, un po' sbarazzina. Freya trascorreva il suo tempo in compagnia di alcuni gatti di colore bianco, dall’aspetto maestoso e con il mantello fitto, lungo e soffice al tatto, che la deliziavano nelle sue tristi giornate facendole tante tante fusa.Freya era la dea della fertilità e dell’amore; si divertiva molto ad andare in giro sopra ad un carro trainato dauna muta di questi fantastici e maestosi gatti simili nell’aspetto ai moderni norvegesi della Foresta.
Un'altra leggenda racconta che Thor, il possente dio della folgore, si rivelò incapace di sollevare da terra un gatto di questa razza, talmente era pesante.
Le origini di questi magnifici felini si perdono dunque nella notte dei tempi, evocando epoche lontane nonché il leggendario popolo dei Vichinghi. Pare infatti, che i progenitori dei nostri maestosi gattoni fossero impiegati dai Vichinghi nei lunghi viaggi sui mari per tenere sgombro dai topi le stive delle navi e divenne in poco tempo anche il gatto domestico delle loro case.
LA STORIA
Le grandi foreste della penisola scandinava, dove per sei mesi l’anno la temperatura scende a 20 gradi sotto lo zero, sono state lo scenario in cui si è formato lo “Skogkatt” che nella linguad’origine significa “gatto dei boschi”.
La prima notizia storica sul “gatto Norvegese delle Foreste è datata 1599, quando un sacerdote naturalista norvegese di nome Clauson Friis, descrisse e classificò un felino del tutto simile ad una lince per i ciuffi di pelo sulle orecchie e per l’abbondante pelliccia, amante dell’acqua e cacciatore di pesci.
Poi silenzio sino al 1835, quando due scrittori Norvegesi Asbjörnsen e Moe creano un protagonista felino dalla coda lunga e folta per le loro favole popolari.
Nel 1912 Gabriel Scott scrisse un libro per bambini il cui protagonista è un gatto Norvegese delle Foreste di none Silverfacks.
Verso gli anni 30 alcuni allevatori Scandinavi s’interessarono attivamente a questo felino autoctono. Iniziarono così un allevamento con l’obiettivo di salvaguardare l’originalità della specie, selezionando i soggetti per la loro morfologia e la folta pelliccia, cercando di preservarlo da accoppiamenti con gatti a pelo corto.
Come molte altre razze anche il Norvegese conobbe un momento di declino durante la Seconda Guerra mondiale per poi ripartire di nuovo negli anni cinquanta.
Tuttavia solo verso gli anni 70, con l’incombente pericolo d’estinzione (tra le cause, l’estensione delle città e la diffusione di gatti a pelo corto), furono messi a punto dei programmi di allevamento.
I primi rappresentanti di quest’affascinante razza comparvero in esposizione nel 1969.Dovremo però aspettare il 1973, quando H. Nordane ed E. Runas della Federazione Felina Norvegese iniziarono il primo serio programma di selezione ed allevamento.
Nel 1974 viene registrata al libro origine norvegese la prima coppia di nome Pippa e Truls che dà vita ai primi cuccioli.
Nel 1975 venne fondato il Norsk Skogkattring Club che decretò a questa meravigliosa razza un successo inaspettato.
Due anni più tardi, nel 1977, il riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Internazionale (F.I.Fe), gli assicurò la consacrazione nel mondo felino.
Nel 1984 allevatori americani aderenti alla T.I.C.A. (The International Cat Association) stabilirono lo standard della razza.
Nel 1987 anche il C.F.A. (Cat Fancier’s Association) registrò il suo primo Norvegese e sei anni più tardi la razza venne riconosciuta ufficialmente e lo standard definito.


(Il materiale messo a disposizione è stato assemblato prendendo spunto da ciò che viene espresso in rete, su internet dai diversi appassionati del Gatto delle Foreste Norvegesi).